Ogni anno il centro missionario del Nord Italia organizza un’esperienza di volontariato in missione, rivolta soprattutto a giovani, che si svolge in Marocco, nella città di Meknes.

L’obiettivo è offrire 2 settimane di animazione ai bambini di un orfanotrofio dove sono accolti anche ragazzi/e con disabilità grave, anch’essi abbandonati alla nascita. 

Questa esperienza dura da più di 10 anni e ormai ha visto passare decine di giovani volontari italiani. Le attività di gioco e le uscite rappresentano sempre un momento di grande gioia per i bambini, però poi l’estate finisce e i volontari tornano in Italia. Ci siamo allora chiesti come prolungare l’effetto benefico di questo tempo di animazione per i bambini, anche durante tutto l’anno. I bambini sono affidati alle cure delle dipendenti dell’orfanotrofio (una Fondazione privata marocchina), che sono chiamate “Nurses”; queste donne si occupano di tutti gli aspetti pratici della vita dei bambini: igiene, alimentazione, vestiario, sia dei bambini sani, quelli in attesa di adozione, sia dei disabili (che non sono mai adottati).

Quello che manca a queste assistenti però è una formazione specifica, soprattutto per trattare con i disabili, alcuni anche grandi (25-35 anni) e che hanno a volte dei momenti di aggressività. Abbiamo perciò attivato un progetto di formazione rivolto alle Nurses, che prevede alcune sessioni durante l’anno; le lezioni sono proposte da una formatrice specializzata che viene dalla capitale Rabat, un sabato al mese.

Ecco il rapporto delle attività svolte: 

Obiettivi:

• Sensibilizzare le Nurses alla comunicazione empatica e rispettosa.

• Fornire strumenti pratici per prevenire e disinnescare i conflitti.

• Rafforzare le competenze educative ed emotive nel rapporto con comportamenti difficili.

Contenuti della formazione:

• Comprensione delle cause del conflitto nei bambini (trauma, frustrazione, immaturità emotiva).

• Tecniche di de-escalation: ascolto attivo, validazione delle emozioni, riformulazione.

• Introduzione di rituali rassicuranti e di un quadro di regole chiaro.

• Esercitazioni pratiche: role play, simulazioni.

• Importanza del linguaggio non verbale, del tono di voce e della postura.

Risultati:

• Partecipazione attiva delle Nurses, con domande pertinenti.

• Diverse testimonianze hanno evidenziato un cambiamento positivo nell’atteggiamento già nei giorni successivi.

• Raccomandazione: prevedere un accompagnamento regolare o richiami periodici per consolidare gli apprendimenti.

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto con la loro generosità.

I 4.500 Euro raccolti permettono di continuare la formazione delle Nurses e di offrire ai bambini dell’orfanotrofio un ambiente sempre più attento, sereno e umano.

Un piccolo gesto che continua a generare cura, dignità e speranza durante tutto l’anno.