Da alcuni mesi, il nostro “Villaggio San Francesco” è molto più simile ad un accampamento. Questo perché i lavori che sono tuttora in corso non potevano ovviamente determinare l’evacuazione dei bambini e dei disabili: dove portarli, infatti?

Per questa ragione, tra i vari disagi, è risultato abbastanza impegnativo lo spostamento dei dormitori dei bambini, quando i lavori avevano inizio negli spazi da loro precedentemente occupati. Si sono trovati alloggi provvisori in altri ambienti del Villaggio e questa situazione, che da noi creerebbe sicuramente qualche problema, qui, data l’estrema povertà delle abitazioni di provenienza sia delle ragazze che dei piccoli, non hanno suscitato nessuna particolare reazione.
Ora, finalmente siamo a buon punto e grazie alla generosità di tanti benefattori, entro un mese dovremmo salutare l’impresa locale che ha dato dimostrazione di competenza e velocità, non così comuni qui in Burundi. Del resto, i lavori sarebbero terminati entro Natale se, come spesso accade, non ci fosse stato anche qualche inconveniente che ha costretto ad allungare i tempi di esecuzione.

Gli ottanta bambini che ospitiamo fino al compiersi dei cinque anni, i bambini disabili che resteranno con noi per sempre, le ragazze del posto alle quali sono affidati più di un piccolo, stanno già occupando alcuni ambienti luminosi e ampi, praticamente ultimati.

Gli interventi di ristrutturazione erano assolutamente necessari, soprattutto per la quarantina di bambini e ragazzi disabili, prima costretti a vivere in locali ormai datati, poco illuminati e non più funzionali.
Ora, la nuova sistemazione dei sette padiglioni completamente rinnovati, comprende dormitori più grandi dove ogni bambino potrà avere il suo letto senza condividerlo con un altro, un grande e funzionale spazio per la fisioterapia dei piccoli disabili, un grande salone per trascorrere la giornata soprattutto nel corso della stagione delle piogge, che va all’incirca da ottobre-novembre a marzo-aprile.

Le giornate, ritmate dalla Messa mattutina, dalla fisioterapia, dall’ascolto di musica e da qualche gioco per chi non è in grado di frequentare la scuola, stanno gradualmente riprendendo il loro corso normale.
C’è sempre meno accampamento e c’è sempre più villaggio!

Donazioni inviate per il progetto: 230.000 Euro.
Grazie di cuore!

 

fr. Enzo Maggioni